Progetti

“Giocare con l’Arte, Giocare al Museo” Il Metodo Bruno Munari

Progetto articolato in tre fasi:

  • Alla scoperta dei materiali;
  • La visita al museo;
  • Realizzare un “Paesaggio Tattile”.Munari propone di insegnare ai bambini come si guarda un'opera piuttosto che leggerne solo il contenuto o il messaggio. L'arte visiva non va raccontata a parole, va sperimentata: le parole si dimenticano, l'esperienza no.
  • Il metodo seguito è quello elaborato, praticato ed insegnato dall’artista e designer BRUNO MUNARI.Esso si basa sul fare affinchè i bambini possano esprimersi liberamente senza l'interferenza degli adulti, diventando indipendenti e imparando a risolvere i problemi da soli. "Aiutami a fare da me" è anche il motto di Maria Montessori.

Che cosa si fa: si gioca con l’arte

Nei laboratori di Munari "si gioca all'arte visiva", si sperimentano tecniche e regole ricavate dalle opere d'arte di ogni epoca e di ogni luogo, trasformate in giochi: è facendo che si scoprono le qualità diverse dei materiali e le caratteristiche degli strumenti. I bambini imparano giocando

Nei nostri laboratori.

I lavori dei nostri alunni, sono stati realizzati nel rispetto delle indicazioni metodologiche dell’artista. Essi  “lavorando “ hanno sperimentato, scoperto e auto appreso attraverso il gioco.

La prima fase del progetto è riguardato: il laboratorio tattile: alla scoperta dei materiali.

I bambini hanno cominciato con l’imparare a toccare, per riscoprire le sensazioni tattili, cercare le associazioni, definire le qualità diverse dei materiali e dare un nome alle loro caratteristiche.

Successivamente, alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma , tutte le classi hanno potuto osservare “Il Grande Rosso” di Alberto Burri, opera (1964 vincitore del premio Marzotto) costituita da un telo di plastica colorato con un rosso acceso bruciato da una fiamma ossidrica. Burri utilizza il fuoco come pennello per dipingere. Ne risulta una plastica rotta, addensata, ferita da colpi di calore.

Dopo aver osservato l’opera di Alberto Burri i bambini hanno capito che l’arte può raccontare e suscitare sentimenti ed emozioni anche senza riprodurre la realtà che è intorno a noi: la plastica bruciata da Burri racconta la sofferenza legata alla guerra molto più di qualsiasi parola.

Ai bambini è stato dato un tema per realizzare i loro lavori composto da tre oggetti da rappresentare attraverso la composizione di tre materiali secondo loro più indicati per esprimerlo. Sono “nati” così le suggestive e originali “opere d’arte “ dei nostri alunni, alle quali ognuno ha dato un proprio Titolo.

 

 

 

 

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